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Trofei Pizzorno e Porta: colpi di vento alle regate di Priaruggia.

Si sono svolte Domenica 18 Novembre u.s. nello specchio antistante Priaruggia le regate zonali per l’assegnazione dei Trofei “Tullio Pizzorno” e “Vittorio Porta” rispettivamente per le Classi 420 e Laser Standard, Laser Radial e 4.7. Sono intervenute 18 imbarcazioni 420 e 17 imbarcazioni della Classe Laser. Le condizioni meteo erano contraddistinte da giornata splendente di sole con mare calmo, ma vento forte da Nord sui 12 metri di velocità al secondo con raffiche fino ai 15 metri.  I Concorrenti hanno dimostrato ottima perizia marinara sia per la forza del vento sia per i rischi di scuffia nei due lati con lo spinnaker perché le raffiche ondeggiavano tra Nord e Greco. Ben 10 equipaggi sono stati costretti al ritiro o a rinunciare dal  prendere la partenza nella seconda Prova. Il Trofeo “Tullio Pizzorno” riservato alla Classe 420 è stato vinto da Roccatagliata Alessio dello YCI di Genova che hanno prevalso su Alla Andrea e Guarnieri Pietro della LNI Genova Porto e Ghigliotti Dario e Seggi Riccardo dello YCI Genova. L'equipaggio della Sportiva Quarto, Federico Bergamasco e Michele Conti, ha brillantemente affrontato sia le dure condizioni meteo che la perizia degli antagonisti; i portacolori della U.S.Quarto,infatti si sono piazzati al 5° posto nella classifica generale e si sono aggiudicati il 1° posto nella  classifica “under14”. Nella Classe Laser Standard il Trofeo “Vittorio Porta” è stato assegnato a Frongia Giacomo che ha prevalso davanti a Chiappe Andrea dello YCI Genova e Alaimo Francesco dello YCI. Nei Laser Radial si è imposto Donati Lorenzo dello YCI Genova con due bei primi in entrambe le Prove, seguito da Ivaldi Giacomo e Meloni Lorenzo, entrambi dello stesso Circolo. A Lorenzo Donati è stato inoltre assegnato  il Premio speciale messo in palio dalla Famiglia Porta. Il Comitato di Regata – presieduto da Enrico Pilla del Circolo LNI Genova Porto – ha dimostrato grande efficienza nella posa del campo di regata e nell’esecuzione dei segnali. Infaticabile il lavoro dei mezzi di assistenza messi a disposizione dall’US Quarto, coordinati da Marcello Cirenei. CHI ERANO  PIZZORNO E P0RTA Tullio Pizzorno e Vittorio Porta appartenevano alla generazione dei velisti affermatisi nell’ultimo dopoguerra, sulla scia dei successi dei velisti priarugini che avevano già dato lustro al Club nelle regate della Vela Popolare, dove vanno ricordati Davide Rissotto, Dapelo Dario, Dellacasa Gustavo, Spigno Giusto, Max Ziravello e tanti altri. E tra questi e al di sopra di questi, il famoso Domenico Mordini, membro dell’equipaggio dell’ 8 metri “Italia” che conquistò nel 1936 a Kiel, l’Oro olimpico. Sia Pizzorno che Porta, iniziarono la vela sulla deriva “Snipe”,  diffusa in Italia come “Beccaccini”, vincendo titoli italiani e Regate Internazionali, Entrambi poi passarono alla regina delle derive internazionali: l’olimpico Flying Dutchmann e si imposero sul piano internazionale. Nel 1955 Vittorio Porta, vinse il campionato europeo, con alla prua il famoso giornalista di vela Beppe Barnao, a Muiden in Olanda. A 60 anni vinse il campionato italiano della nuova classe olimpica Soling e poi prese parte alle regate di Vela D’Altura, tra cui una strabiliante vittoria della Giraglia di cui ancora si conserva il record sia in tempo reale che in tempo corretto Tullio Pizzorno, fu prodiere di Mario Capio della Lega Navale italiana Genova Nervi, ricordato come il più battagliero avversario di Vittorio Porta. Insieme vinsero nettamente a Whitstable in Inghilterra, il campionato del mondo dei Flying Dutchmann. I giornalisti genovesi Max Ziravello di “Stadio” e il corrispondente del Secolo XIX che erano al seguito per la cronaca dell’evento, mandarono esaltanti reports richiamati in prima pagina, tanto grande era l’interesse per l’evento. Era il 26 giugno: nel calendario S.Anna. Tullio mandò un telegramma da Whitstable alla sua moglie Anna con la seguente frase “ti faccio i miei auguri e ti porto in regalo il titolo di campione del mondo della Classe Flying Dutchmann”. L’anno successivo 1960, alle olimpiadi di Napoli sull’equipaggio Capio-Pizzorno, erano ben motivate le aspettative di una medaglia d’ora alle olimpiadi di Napoli, ma non ebbero fortuna: nella 1^ prova toccarono la boa e nella 2^ persero una protesta contro di loro. Va ricordata la grande collaborazione prestata da Tullio Pizzorno, quale membro della commissione sportiva presieduta da Sergio Gaibisso e successivamente la sua grande capacità dimostrata nella presidenza di comitati di regata, in eventi internazionali. ( a cura di Rudi Decleva)